Segnidalcielo, Cufom e Gruppo Skywatcher Romano: chi l'ha sparata più grossa?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione inziale.

 

In questi ultimi giorni c'è stato un vero e proprio scontro al vertice tra i sostentori della fuffa, che hanno messo (inconsapevolemente) in atto una gara su chi l'ha sparata più grossa in relazione al fenomeno UFO & Alieni. Non è stato semplice individuare le bufale più eclatanti e le dichiarazioni più imbarazzanti partorite da alcuni degni rappresentanti della Bad Ufology, anche perchè si può pacificamente affermare che ogni giorno si può assistere ad un festival delle scemenze nei siti e blog che pubblicano notizie senza alcun filtro, soprattutto quello del buon senso. Tra arrampicate sugli specchi, incompetenze tecniche, rosicate e negazione dell'evidenza, ecco la triade che ha reso un impeccabile servizio alla disinformazione.

I palloncini della Garbatella del Gruppo Skywatcher Romano


Non so fino a che punto la nausea sia stata sostituita dalla noia nel leggere sempre le stesse reazioni, nel momento in cui sbatti in faccia la verità (con o senza elenganza) a certi personaggi che credono di essere stati unti da un Dio alieno che permette loro di vedere e intuire ciò che altri comuni mortali nemmeno possono immaginare. Ed è così che dei banali palloncini sono diventati flotillas extraterrestri ovvero i "fratelli di luce", apparsi miracolosamente agli occhi di chi ancora crede in loro nonostante le numerose evidenze che ne hanno svelato la natura (precedente articolo; Italian Research; Photobuster).

 

A tali oggettivi riscontri sono seguiti ulteriori contributi grazie all'articolo pubblicato da Flavio Vanetti nel suo blog Mistero bUFO, nonchè ad un aggiornamento del caso disponibile su Blitz Quotidiano.

 

E come hanno reagito i fautori delle flotillas all'interno del Gruppo Skywatcher Romano? Potete leggerlo direttamente dai commenti lasciati sulla pagina facebook del loro gruppo oppure dal post pubblicato sulla pagina facebook di Italian Research (dal commento di Fabrizio Molly del 10 luglio in poi), da cui estrapolo solo alcune delle migliori perle per non sciupare l'occasione di andare a leggerle direttamente in quei lidi:


Il CUFOM fregato, ancora una volta, dall'ennesimo lampione


A leggerli si stenta a credere di cosa siano ancora capaci, perchè sembra davvero una barzelletta il modo in cui quelli del CUFOM (Centro Ufologico Mediterraneo, ex Centro Ufologico di Benevento) riescono puntualmente a sorprendere e a far divertire chi incappa nelle loro "analisi", tese a spiegare un qualunque avvistamento UFO rafforzandolo quando non esiste, oppure - in rarissime occasioni - svelandone la natura ma scivolando in grossolani errori che decretano l'incompetenza tecnica di questo centro beneventano.

 

Ancora una volta un lampione li ha inesorabilmente fregati, divenuto ormai oggetto di una strana relazione morbosa che non permette agli "esperti" del CUFOM di giungere alla verità fotografica anche quando essa si palesa sotto il loro naso con una semplicità disarmante. Accadde nel novembre 2012, quando un lampione stradale di Grottaglie venne scambiato per un UFO; è accaduto nel luglio 2013 quando un lampione svizzero è stato ritenuto, nel raro e maldestro tentativo di spiegare ciò che UFO non è, una funivia; è accaduto ieri nel vano tentativo del CUFOM di spiegare l'effettiva natura di presunti UFO fotografati su Lecce (copia backup) sbagliando clamorosamente la loro origine.

 

Quest'ultimo caso merita un approfondimeto per quanto sia esilarante. Dimostra nuovamente la totale incapacità tecnica degli "esperti" del centro beneventano di risolvere con scioltezza e rapidità i casi più banali che vengono proposti da ignari utenti. Tutto nasce da un articolo pubblicato il 20 luglio dal Corriere Salentino, in cui viene presentata una foto scattata a Lecce da un turista accortosi successivamente di strane luci nel cielo notturno di Piazza Sant'Oronzo:

Image Credits: corrieresalentino.it
Image Credits: corrieresalentino.it

 

Letto l'articolo ho ritenuto utile commentarlo sulla pagina facebook del blog per evidenziare la semplice natura di quel triangolo di luci, lens flare (riflessi) generati dal lampione contraddistinto dalla seguente illustrazione riportata anche nel forum di Ufoonline:

 

Nell'articolo del Corriere Salentino veniva indicato anche un anonimo Centro Ufologico che sarebbe stato contattato per analizzare la foto. Ed ecco che ieri è spuntato fuori il CUFOM che si è pronunciato in un'acrobazia che solo un circense sarebbe in grado di effettuare. Confermare l'origine delle luci quali lens flare ma sbagliare l'individuazione del lampione stradale che li ha generali, come dimostrato dalla loro "analisi":

 

Tratto dal nuovo articolo del Corriere Salentino pubblicato il 22 luglio:

 

«Cosa ha prodotto questo riflesso? Presto detto. Con ragionevole certezza, esse sono compatibili con il lampione posizionato in basso a destra dove per l’appunto sono posizionate tre luci guarda caso a formare un triangolo, ma ruotate di 180 gradi rispetto a quelle dei, o del presunto ufo.»

 

Che altro aggiungere se non rilevare come sia incomprensibile, nella illustrazione del CUFOM, la sigla "lens flare" anche sulle luci del lampione erroneamente individuato. Chissà cosa avranno voluto evidenziare.

Segnidalcielo: nuovo UFO su Marte ed un umanoide sulla Luna


Smentire gli articoli che ogni giorno il sito di Segnidalcielo pubblica non è ormai più di moda nè stimolante, tale è l'evidenza di come le notizie riportate da quel portale siano di una totale infondatezza risconstrabile fin dal primo rigo di un qualunque articolo preso a caso. I contenuti di quel sito vanno infatti letti avendo a mente un principio che trova sempre applicazione in quel contesto: è tutto falso fino a prova contraria.

 

Finora prove che qualcosa di "vero" Segnidalcielo ha pubblicato nelle sue pagine non ce ne sono. Al contrario, esistono numerosi riscontri che fanno del sito un enorme contenitore di bufale e fuffa di ogni sorta. Ne sono un esempio giusto un paio di recenti casi trattati il 21 luglio scorso, per la precisione: un presunto UFO, l'ennesimo, fotografato su Marte dal rover Curiosity (copia backup); un presunto umanoide individuato sulla Luna nientepopodimeno che da Google Earth (copia backup).

 

Approfondiamo il primo caso che è spiagabile grazie soprattutto ad analoghi precedenti. Anche questa bufala nasce da un video che l'utente Streetcap1 (noto per scovare inesistenti anomalie sulle immagini della NASA) ha pubblicato nel suo canale YouTube, che mostrerebbe uno strano oggetto catturato da una immagine Raw di Curiosity il giorno 14 luglio (giorno marziano Sol 688), attraverso la Navcam Right B alle ore 02:06:13 UTC.

 

Stupefacenti sono le considerazioni riportate da Segnidalcielo nell'articolo dedicato a questo inesistente caso:

 

«Alcuni ricercatori sono convinti che l’ immagine ingrandita, mostrerebbe chiaramente la forma triangolare dell’oggetto simile ad un TR3B, il famoso velivolo segreto costruito dagli Stati Uniti cercando di imitare la tecnologia extraterrestre. Secondo i primi studi l’oggetto è reale, basta osservare infatti l’ombreggiatura che diventa più chiara nei bordi indicando chiaramente la presenza concreta di questo Ufo.

La NASA certamente sà di cosa si tratta, ma probabilmente non sapremo mai la verità.»

 

Possibile che l'agenzia spaziale americana nasconderebbe la verità su questa stronzata? E chi mai sarebbero i ricercatori citati da Segnidalcielo convinti dell'effettiva presenza di quell'oggetto sul pianeta rosso? Chi avrebbe effettuato i primi studi stabilendo come reale quell'intruso extraterrestre?

Domande che non trovano alcuna risposta sensata perchè sono frutto di una invenzione, al fine di dare colore ad un articolo che mortifica l'intelligenza di qualunque senziente.

 

Come già anticipato, la soluzione per svelare la natura del presunto oggetto marziano è nella consueta verifica all'interno della galleria immagini Raw disponibile qui. La ricerca permette così di scoprire che Curiosity ha fotografato lo stesso scenario, alla stessa data e ora (02:03:16 UTC), con la Navcam Left B dove non è presente la macchia nera visibile invece nella Right B: si è trattato del solito artefatto meglio evidenziato nella seguente animazione che mette a confronto le due inquadrature:

 

Il secondo caso trattato da Segnidalcielo è ancor più spassoso per come viene presentato:

 

«Il 20 luglio 2014 una misteriosa figura è stata avvistata su Google Moon. Lo strano essere sembrerebbe avere le sembianze di un Umanoide.

Nelle foto si distingue benissimo questo presunto Umanoide e anche la sua ombra.

[...]

Le missioni spaziali ci hanno detto tutto? Dopo il 1973 la NASA sospese le missioni Apollo e non mandò altri astronauti sulla Luna, perché?

Tutto lascia presagire che non siamo soli e l’immagine catturata sulla Luna il 20 luglio 2014 sembra confermare la tesi di diversi scienziati ed esperti.»

 

Da queste parole appare chiaro che chi compila gli articoli di Segnidalcielo non ha la più pallida idea di come sia insensato ricercare "anomalie spaziali" attraverso la risorsa di uso domestico Google Earth (in barba alla tecnologia di cui dispone la NASA), che ha il solo scopo di fornire una presentazione ludica e non scientifica delle immagini terrestri, lunari e marziane.

Anche in questo caso la notizia è diventata virale grazie al seguente video che allo stato attuale, in appena cinque giorni dalla sua pubblicazione, ha già catturato oltre trentamila visualizzazioni:

 

Queste sono le coordinate da inserire su Google Earth (con l'impostazione Moon) per individuare la presunta sagoma umanoide in una sezione lunare non distante dal cratere Lambert: 27°34'26.35''N 19°36'4.75''W.

 

Per chi non lo sapesse ancora, sebbene sia vero che le immagini disponibili su Google Moon provengono dagli archivi delle sonde spaziali, è necessario precisare che queste vengono pesantemente elaborate per produrre le inquadrature tridimensionali di Google Moon (al pari di Google Mars). Questa elaborazione genera spesso quelli che in gergo si chiamano artefatti: dettagli che non esistono nella realtà, come spiegato anche da Paolo Attivissimo e dal forum di Metabunk per un caso analogo (peraltro riciclato) di un UFO triangolare sulla Luna.

 

Cosa accade se, in alternativa a Google Moon, ci si avvale delle stesse immagini disponibili con una qualità superiore, come quelle acquisite dalla camera del Lunar Reconnaissance Orbiter? Accade che quel presunto umanoide è inesistente, com'è possibile constatare grazie alle immagini disponibili qui, navigando nella quickmap che consente di osservare i dettagli lunari con una risoluzione fino a 0.5 m/pix (un pixel equivale a 50 cm. del suolo lunare). Ecco l'immagine da confrontare con quella offerta da Google Moon, dove ho evidenziato la stessa area in cui dovrebbe risultare il presunto umanoide:

 

La differenza qualitativa delle due immagini è davvero notevole, non c'è confronto e questo i rappresentanti della fuffa lo sanno fin troppo bene. Sanno che con un'immagine sgranata, pesantemente elaborata e colma di artefatti è possibile inventarsi e diffondere qualunque storia di alieni e dischi volanti a spasso tra le basi segrete costruite sulla Terra, sulla Luna e su Marte. Ce lo conferma l'insostituibile Google Earth, what else?

Aggiornamento 30.07.2014


Qualcosa di stupefacente è accaduto nei tre citati competitor che hanno fornito ulteriori significativi contributi per stabilire chi dei tre l'ha sparata più grossa.

Cominciamo con quelli del G.S.R. (Gruppo Skywatcher Romano) che dopo aver evidenziato qui le reazioni di alcuni dei loro componenti in merito al chiarimento sulla natura delle loro flotillas (palloncini), hanno preferito rendere il gruppo facebook da aperto a chiuso, così nessuno più potrà leggere e ridere delle loro pubbliche cazzate. Peccato.

 

A seguire ritroviamo il CUFOM che, ignaro di come le immagini Raw acquisite dal rover Curiosity producano i sopra citati artefatti, pubblica un nuovo articolo (copia backup) a firma di Angelo Maggioni nel quale il citato artefatto viene accostato ad improbabili UFO che lo stesso socio del CUFOM sostiene di aver ripreso nel 2013 inquadrando la Luna (sic!). Riprongo l'articolo anche attraverso uno screenshot perchè merita di essere letto per quanto sia esilarante.

 

Conclude la performance l'ineguagliabile Segnidalcielo che rilancia la stronzata sul presunto umanoide a spasso sulla Luna attraverso questo imbarazzante articolo (copia backup) in cui la stessa sagoma aliena sarebbe stata osservata, grazie ancora all'inattendibile Google Moon, in altro luogo del nostro satellite distante circa 600 km (a loro dire) dal precedente.

 

Come per il precedente caso, anche qui basta confrontare le immagini pesantemente elaborate da Google Earth/Moon/Mars con quelle disponibili, a risoluzione migliore, attraverso il Lunar Reconnaissance Orbiter Camera. Ecco che, anche in questo caso, non è visibile alcuna sagoma anomala:


 

Una cosa è certa. Con questi ultimi interventi da parte del CUFOM e di Segnidacielo (per G.S.R. bisognerà attrezzarsi in altro modo) la competizione su chi scriva le migliori cazzate inizia a farsi davvero avvincente anche grazie a futuri "colpi di scena" che di certo non mancheranno.

Stay tuned!

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