I lens flare dell'outlet di Caserta e la perpetua rosicata del CUFOM

Non ce ne sarebbe bisogno, perchè l'ultimo articolo (freezepage) pubblicato dal CUFOM in merito al falso avvistamento UFO su Marcianise, nei pressi di un centro commerciale in provincia di Caserta, si smentisce da solo. Si tratta di un esilarante pastrocchio, scritto un po' alla dick of dog, dove il lettore potrà fare uso semplicemente del buon senso, senza ricorrere a particolari competenze, per comprendere quali "abilità" dispongono questi "esperti" nel riproporsi nell'ennesimo suicidio, come se non fosse bastato quello messo in atto poco tempo prima. Ma veniamo all'oggetto della contestazione ed al divertente spettacolo che il suo regista è riuscito a produrre palesando tutta la sua inettitudine.

La parte iniziale dell'articolo pubblicato dal centro beneventano, in cui si dovrebbe leggere un'analisi di Angelo Maggioni, esordisce in questo modo:


Trovo imbarazzante ma allo stesso tempo divertente leggere i commenti e analisi dei soliti noti che ancora una volta ci attaccano a testa bassa ed ai quali va il mio ringraziamento personale perchè senza di loro non riderei cosi tanto! Ebbene si!


Questo signore confonde la naturale smentita di un avvistamento UFO che il CUFOM ha tentato di propinare in ogni dove con un inesistente attacco. Secondo il suo ragionamento, chiunque avesse validi argomenti tali da sputtanare ciò che il CUFOM va dicendo da alcuni anni, per il citato centro ufologico il tutto si ridurrebbe ad un attacco e non alla semplice confutazione delle amenità che vanno pubblicando ogni giorno. Alla fine di questo breve articolo vedremo se il Maggioni avrà ancora la forza di ridere perchè proseguendo la lettura si arriva a questo punto:


Dunque, chi analizza foto di avvistamenti, dovrebbe sapere che, solo e ripeto “solo”, le foto originali possono essere analizzate e prese in considerazione. Si potrà dire quello che si vuole, ma è la pura realtà.


Vuoi vedere che ora la colpa è di chi riesce a smentire i risibili "casi CUFOM" anche privi delle foto o filmati originali e non loro che non hanno mai voluto rilasciare o condividere il materiale in loro possesso per le opportune verifiche? Analoga cosa anche per il presunto testimone di Marcianise, da me personalmente contattato via facebook (come già segnalato nel mio precedente articolo) per richiedere le foto originali senza ricevere, purtroppo, alcun riscontro. Questo è infatti ciò che scrivevo in data 17 novembre:

Ora arriva il bello, tenetevi forte:


Ebbene, questi signori prendono in esame la foto del nostro PRESTIGIOSO CENTRO UFOLOGICO (ufo a Caserta del 15 novembre 2014) e poi si sbizzarriscono con spiegazioni fantascientifiche dei lens flare, confrontandole con un’altra foto sempre dello stesso posto. Fino a qui nulla di male, se non fosse che esattamente a questo punto inizia il capitombolo di questi eccentrici personaggi. Vi sono infatti, alcune differenze innegabili che emergono mettendo le foto a confronto. Seppur il giorno sembra (ma solo “sembra”) il medesimo, l’ora non è la stessa dell’avvistamento (oltre che l’angolazione, il punto di scatto, ecc.) e lo dimostra in modo inconfutabile il confronto. Venendo al sodo. Nella foto di Francesco testimone dell’avvistamento assieme ad un’altra trentina di persone (ore 17/17:30), possiamo notare che sia l’albero di Natale che le varie luci dell’edificio sono spente, mentre nella foto presa da questi che si professano esperti possiamo notare esattamente il contrario. Dunque troviamo nella stessa scena più punti luminosi a dispetto di quella del testimone.


Se non è abbastanza chiaro, in questo passaggio Maggioni ha palesato tutta la confusione con cui ha redatto la sua "analisi". Ha pensato (da non crederci!) che una delle foto pubblicate nel mio precedente articolo, in cui si mostra l'ingresso dell'outlet, fosse stata postata per confrontarla con quella scattata dal sig. Esposito, tant'è che viene riportato il seguente delirio:

 

Foto di paragone con angolazione sbagliata? Ma di che parla? Come ha fatto a non comprendere che la suddetta immagine pubblicata nel mio precedente articolo era solo per far emergere l'esistenza e la corretta posizione dei lampioni che non erano ben visibili nella foto del sig. Esposito? Si è praticamente entusiasmato per il nulla, non capendo l'utilità di una foto reperita sul web, come avevo difatti precisato in questi termini: "Se quanto sopra riportato fosse corretto, avremmo a che fare nuovamente con dei lens flare, riflessi prodotti sulla lente o nel gruppo ottico della fotocamera generati dalle luci dei lampioni, che si possono meglio distinguere in questa immagine reperita sul web".

 

Osservate inoltre la sagoma dell'albero sovrimpresso nell'immagine 5 del CUFOM. Secondo Maggioni, i lens flare non si dovrebbero osservare in quanto ostacolati dall'albero! Non è uno scherzo, ha realmente formulato questa supercazzola secondo la quale i lens flare sarebbero come delle luci proiettate all'esterno della fotocamera dove un ostacolo (il nostro albero di Natale) ne impedirebbe la formazione. Quest'ultima di Maggioni non è un'osservazione dettata con poca convinzione, l'ha affermata per ben due volte tant'è che più avanti si legge:

 

Come si nota da questa foto, se fossimo situati in posizione frontale, a destra di questo lampione (collocato alla sinistra dell’albero), sarebbe possibile avere il lens flare a destra, oppure l’albero stesso (di grossa mole e altezza ) ne impedirebbe l’effetto?

 

E' realmente convinto che un ostacolo, come il citato albero, non permetta l'osservazione dei lens flare nel modo in cui si presentano nella foto del sig. Esposito. Non solo! Nella "analisi" di Maggioni, a conferma del suo risibile ragionamento, lo stesso tende difatti ad escludere i lampioni collocati sotto il portico dell'outlet come ulteriore fonte dei riflessi in quanto ostacolati da un muro, un cornicione al pari delle altre luci più esterne ostacolate dal grosso albero.

 

Tutto questo dimostra come il sig. Maggioni non ha realmente compreso cosa sia un lens flare, e cioè un riflesso sulle lenti della fotocamera e non un raggio reale che parte da una fonte di luce per propagarsi in cielo, superando (secondo la sua "analisi") ostacoli fisici presenti sulla scena inquadrata. Ma come gli sono venute in mente queste castronerie?

 

La definitiva conferma di come Maggioni sia traconvinto che un albero ostacoli la diffusione dei citati riflessi  è rappresentanta dalla seguente immagine che sembra un lavoretto di Giovanni Muciaccia per Art Attack:

 

Frecce e cerchi colorati che starebbero a significare cosa? Non si sa. Ma la parte che fa lussare la mandibola dalle risate è rappresentata dai due segnali di "divieto" come per dire "qui i lens flare non passano!". Ma si può essere più incapaci di così?

 

Ora, io mi potrei anche fermare qui sia per compassione sia perchè l'incompetenza tecnica palesata dal sig. Maggioni è fuori da ogni dubbio. Ma è impossibile sorvolare anche sull'ultima perla partorita da questo "esperto":

 

Ciliegina sulla torta è stata la rotazione dell’immagine, già tentata in occasione del video dell’ufo su Benevento di luglio 2013, ma con risultati …bè lasciamo stare e stendiamo un velo pietoso. Ma signori miei, direbbe ancora Renzi, a cosa serve?

 

Vogliamo anzitutto vedere questo UFO di Benevento del luglio 2013, subito sputtanato come l'ennesimo lens flare? Ecco in che modo veniva all'epoca spammato il caso su Il Mattino (tanto per cambiare):


Per il CUFOM si trattava quindi un UFO, confermando fin da allora l'incredibile abilità di escludere proprio l'ipotesi/la spiegazione che permetteva loro di risolvere il caso. Ecco la video-analisi tratta dal canale YouTube del forum Ufologando che confermava il lens flare:


Quindi in questo caso il sig. Maggioni ha davvero ragione: stendiamo un velo pietoso.


Concludo soffermandosi sul fatto che questo "analista" non sa davvero spiegarsi a cosa possa servire la rotazione di 180° di un'immagine per verificare l'eventuale sovrapposizione tra varie fonti di luce ed i rispettivi riflessi speculari. Bene, attraverso la mia clemenza posso solo segnalargli lo spiegone del suo affezionato Paolo Bertotti (Photobuster) che fa riferimento a tale metodo in questo vecchio caso. Indovinate quale sedicente centro ufologico veniva sputtanato (qui e qui)?


Piccola curiosità: ma nell'url originale all'articolo del CUFOM pubblicato da Maggioni, che cosa avranno voluto alludere scrivendo "il campitombolo di bertolotti"?


Guarda caso, dopo aver segnalato questa "anomalia" sul forum di Ufoonline, il CUFOM ha provveduto a modificarlo in questo modo:


Che altro dire? Ne azzeccassero una anche per sbaglio, macché.

Adieu.

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Commenti: 6
  • #1

    PhotoBuster - PAOLO BERTOTTI (lunedì, 01 dicembre 2014 20:44)

    quando uno fa il wanna be questi sono i risultati.

    Nemmeno conosce la fisica di un lens flare, adducendo motivazioni risibili e non al limite, ma pienamente nel ridicolo...un esempio su tutte il fatto che se c'è un albero i lens flare non si formano.

    oMaggioni non ha ancora capito che i lens flare si formano all' interno dell' ottica e non all' esterno di essa.

    Grazie CUFOM. E' bellissimo veder cercare con il lanternino le figure di palta da parte di sconosciuti scansafatiche ignoranti in fototecnica e ottica elementare.

  • #2

    Alessandro Novelli (lunedì, 01 dicembre 2014 21:25)

    Comunque l'albero in mezzo è problema! Pare che Maggioni stia raccogliendo firme per l'abattimento in quanto da sue analisi risulta che occluda l'ingresso al centro commerciale... si evince anche dalle macchine che girano nel piazzale senza trovar l'ingresso.

  • #3

    Alfredo (martedì, 02 dicembre 2014 12:31)

    Mai letta una stronzata piu' grande di questa, davvero pensano che i lens flare si comportano come dei fasci di luce? auuuhaaaaaahaha

  • #4

    Alo Madeddu (martedì, 02 dicembre 2014 16:07)

    Ma non farebbero meglio a stare zitti e defilati, invece che strepitare e peggiorare la situazione?

  • #5

    Stefano (martedì, 02 dicembre 2014 17:01)

    Signori,per capire veramente cosa accade in CUFOM quando fanno queste analisi dovete vedere questo video girato di nascosto da un "insider" durante una riunione del CUFOM....il Presidente è riconoscibile dal casco.... https://www.youtube.com/watch?v=Z1ibGeQOzDI

  • #6

    Renato Babolin (giovedì, 04 dicembre 2014 19:11)

    Io non mi lamento. Questi Power Ranger allietano le mie giornate. Una grassa risata non si rifiuta mai. Ringrazio questi fenomeni; con tutte le notizie tristi che si rincorrono nell'etere, questa oasi di ilarità è corroborante. Spero che questi Power Ranger del CUFON non cambino mai, sono riusciti ad arrivare dove nessun uomo era mai giunto prima. Anche questo dopo tutto, è motivo di vanto. Viva il CUFOM e tutti i suoi Power Ranger. Io ... VI AMO!!