Fuffa Watchdog: Mauro Biglino

Il sig. Mauro Biglino è balzato agli onori della "cronaca sensazionalistica" per aver fatto emergere in poco tempo, attraverso la pubblicazione di alcuni dei suoi libri (link 1, link 2), come gli UFO e gli alieni siano pacificamente citati nella traduzione letteraria della Bibbia.

 

Da ciò che si legge in rete (pagine facebook, interviste, commenti su blog e forum) il sig. Biglino presenta in questo modo le sue credenziali:

 

«Da circa 30 anni studio le religioni che l’uomo ha elaborato nel tentativo di dare risposte alle domande fondamentali: cristianesimo, induismo, buddismo, religiosità egizia ecc…
Dopo un curriculum di studi classici mi sono dedicato allo studio dell’ebraico antico con un insegnante di una comunità ebraica ed ho iniziato a tradurre l’Antico Testamento.
Il caso ha voluto che le mie traduzioni finissero nella redazione delle Ed. San Paolo; ne è nata una collaborazione che mi ha portato a tradurre l’Antico Testamento direttamente dalla Bibbia ebraica redatta sulla base del Codice masoretico di Leningrado: fino ad oggi ho tradotto 23 libri e ne sono stati pubblicati 17.»

 

Da queste dichiarazioni sembrerebbe che il sig. Biglino non abbia alcun titolo accademico, che abbia fatto solo il liceo classico ed in seguito imparato l'ebraico antico da un insegnante appartenente ad una comunità ebraica. Da nessuna pagina riconducibile a Mauro Biglino è possibile leggere un profilo completo sugli studi effettuati che permettano al lettore di capire attraverso quali competenze il sig. Biglino propone queste sue teorie.

 

Ciò nonostante viene spesso citato come dott. o prof. Biglino, ma sorvoliamo su questo aspetto che resta di poco conto.

 

Il sig. Biglino ha prestato per anni la sua conoscenza dell'ebraico come traduttore per la principale Società Editrice di area cattolica, traslando ogni singolo suono e fonema dell’antico ebraico in italiano, lasciando ad altri il compito di interpretare, in chiave religiosa, quelle parole che sarebbero giunte da Dio. Ecco cosa l'autore dichiara ancora in una intervista rilasciata nel 2011 a Sabrina Pieragostini per il suo blog:

 

«Sì, stendo la traduzione dall’ebraico masoretico del Codice di Leningrado. Ho tradotto finora 23 libri dell’Antico Testamento. Quello che scrivo oggi- e che ripeto nelle mie conferenze per l’Italia- deriva da una lunga esperienza di traduzioni letterali. E quello che racconto nel libro è ciò che per primo ha stupito me. Sono convinto che la religione nella quale siamo stati educati sia nata, in realtà, da un contatto tra l’umanità ed esseri tecnologicamente superiori. La Bibbia è una storia vera, racconta episodi concreti, ma poi con il passare del tempo si è perso il contatto con questa “fisicità” ed è subentrata l’elaborazione teologica.»

 

Da queste informazioni e dai commenti entusiasti che ne conseguono sul web, Mauro Biglino sembra proporsi come un autore che starebbe scoprendo qualcosa di nuovo in relazione ai veri contenuti della Bibbia, storie insomma mai rivelate prima. Non è affatto così.

 

Non è così perchè un suo predecessore, Zecharia Sitchin, proponeva con i suoi libri analoghe teorie, attribuendo la creazione dell'antica cultura dei Sumeri ad una presunta razza aliena, detta Elohim (in ebraico) o Anunnaki (in sumero), proveniente dal pianeta Nibiru.

 

Non è così perchè Mauro Biglino, dopo oltre quarant'anni, riporta alla luce teorie trite e ritrite circa la presenza di UFO ed alieni citati nella traduzione dei testi sacri. Il suoi studi non riportano infatti nulla di nuovo essendo una semplice rispolverata su ipotesi nate negli anni 60, ma ovviamente passate nel dimenticatorio visto il lasso di tempo trascorso fino a quando non spunta fuori chi le ripropone in altra salsa.

 

Con una breve ricerca, ecco infatti che spuntano fuori ulteriori predecessori di Biglino, probabilmente sconosciuti a chi acclama Biglino come l'autore del "nuovo".

 

Nel 1959 nasceva in Italia una nuova scienza di frontiera la Clipeologia: un ramo eretico dell'archeologia, il termine fu coniato da Umberto Corazzi che creò il Centro Studi Clipeologici di Torino e nel 1964 diede alle stampe la rivista denominata "Clipeus". Questa "scienza di frontiera" era ed è indirizzata alla ricerca di eventuali tracce aliene nell'antichità. E quale occasione più ghiotta se non cercare alieni nei testi religiosi?

 

Nel 1968 il Dott. Barry H. Downing, un pastore presbiterano plurilaureato oltre che ufologo presso il MUFON (Mutual UFO Network) ed il FUFOR (Fondo per la ricerca sugli UFO), scrisse un libro intitolato The Bible and Flying Saucers attraverso il quale scriveva che nella Bibbia si trovavano tracce di contatti con Ufo ed Alieni. A seguire la pubblicità del libro in una vecchia rivista del 1968 (Saucer News winter -1968) ed una cover dello stesso libro:

 

Sulla stessa linea altri autori si dedicarono alla ricerca di Ufo nella Bibbia, tra questi Peter Kolosimo, Erik Von Daniken, Robert Charroux e Walter Raymond Drake. Di quest'ultimo sono da citare Gli dei dello spazio (1964 - edito in Italia dalla Longanesi nel 1978):

 

Gods and Spacemen in Ancient Israel  (1976):

 

Ed ancora, più recentemente autori come John Milor hanno affrontato ed approfondito lo stesso tema.

 

Quindi, quale novità sta esponendo il sig. Mauro Biglino con le sue ultime opere? Alla luce di quanto riportato si direbbe nessuna.

 

A prescindere da ciò, c'è chi nel web ha da un po' iniziato a confutare i contenuti che l'autore in questione è andato ad esporre sia nei suoi libri che nelle conferenze. Sul forum Consulenza Ebraica sono intervenuti alcuni utenti (tra cui un moderatore e l'amministratore stesso del forum) che fugherebbero i pochi dubbi rimasti nel merito delle traduzioni proposte da Biglino. Riporto qualche essenziale screenshot ma è necessario leggere l'intero topic per comprendere in che modo venga smentito il metodo usato da Biglino per le sue traduzioni:

(post di Negev - moderatore del forum Consulenza Ebraica)
(post di Negev - moderatore del forum Consulenza Ebraica)
(post di Negev - moderatore del forum Consulenza Ebraica)
(post di Negev - moderatore del forum Consulenza Ebraica)
(post di Abramo - admin del forum Consulenza Ebraica)
(post di Abramo - admin del forum Consulenza Ebraica)

 

Ulteriore confutazione prodotta nei confronti del sig. Biglino è fruibile in questo interessante articolo proposto in questo blog, che trovo opportuno riportare integralmente, in cui il biblista e semitologo Prof. Danilo Valla smentisce quanto sostenuto da Mauro Biglino. Contrariamente a Biglino, sul Prof. Valla sono facilmente reperibili sul web le seguenti credenziali:

 

E' docente di lingue Bibliche e traduzione della Bibbia presso il College G.B Pascale da lui fondato nel 1982. Si è laureato all’università di Pavia con Luigi Moraldi, famoso ebraista e traduttore della Bibbia, ha studiato alla scuola di missiologia di Ryttylä in Finlandia e ha maturato la sua esperienza con varie attività in molti paesi del mondo. Ha formato nel 1981, la sezione italiana della missione “traduttori della Bibbia Wycliffe” ed è impegnato nell’insegnamento biblico in Italia e all’estero, autore della grammatica BASI PER LO STUDIO DELL’EBRAICO DELLA BIBBIA ed ECM.

 

Ecco l'articolo:

 

Chi non ha mai sentito parlare della nuova moda newaggiarola (in realtà risalente agli anni 60) che identifica il Dio della Bibbia con un “alieno”? Dopo Zacharia Sitchin, il suo epigono italiano é Mauro Biglino, che a partire da una presunta conoscenza dell’ebraico masoretico vanta molte pubblicazioni di successo in cui spiega “ai profani” come il Dio pregato da millenni sia stato solo un capriccioso extraterrestre. Qui di seguito, il biblista e semitologo Danilo VALLA smonta a pezzi queste elucubrazioni biblico-ufologiche…

Prof. Danilo Valla a confronto con il Prof. Mauro Biglino pubblicata da Gli Occhi Della Verita’ il giorno giovedì 24 novembre 2011 alle ore 13.04

Biglino: “Barà” in Genesi 1:1 è composto da due parti: una preposizione “B-“ che indica l’atteggiamento con cui si fa qualcosa e significa “con gioia con soddisfazione” e “Ra” che significa “vedere”.

Risposta di Danilo Valla: La radice Barà nell’AT c’è 49 volte (7×7) sempre col significato di creare qualcosa dal nulla e sempre con soggetto Dio. Il significato della preposizione B- da lui proposto non esiste, è una sua invenzione.

Biglino: “Elohim” è plurale e indica sempre una pluralità di individui.

Risposta di Danilo Valla: Quando “Elohim” indica il vero Dio, ha sempre il verbo al singolare. Questo il prof. Biglino non lo dice. E’ una splendida rappresentazione della Trinità.

Biglino: “Ruah” (Genesi 1:2) significa “vento” o “ ciò che viaggia veloce nell’aria”e non “spirito” e nell’AT non c’è il concetto di spirito. Deriva dal sumerico RU-A che veniva scritto con due segni che somigliano a un aereo o un’astronave sopra l’acqua.

Risposta di Danilo Valla: Nella lingua dei Sumeri, “a” significa “acqua” ma nella parola ebraica “ruah” la “a” non c’è, si tratta di un “patah furtivum” che è stato aggiunto per facilitare la pronuncia della heth. In “ruah” ci sono una resh, una vau e una heth. “Ruah”, con il suo significato e senza divisioni, è attestato, oltre che in Ebraico, in Fenicio, Samaritano, Mandaico, Siriaco, Ugaritico, Aramaico, Arabo. Se derivasse davvero dal sumerico qualche lingua avrebbe mantenuto una parvenza del significato originario.

Nell’AT “ruah” vuol dire a volte “vento” ma molto spesso significa “spirito”. Una prova evidente si trova in Esodo 31:1-3 e 35:30-31, nel caso di Betsaleel che fu riempito di “Ruah Elohim” = “spirito di Dio”, per realizzare le opere artistiche del Tabernacolo e per insegnare ad altri. Vi immaginate se fossero stati riempiti di vento? Una scena tipo film demenziale americano.

Biglino: “Iahweh”, il tetragramma. Non se ne conosce la pronuncia, è giusto anche “Geova”. I TDG non sbagliano. Eccetera.

Risposta di Danilo Valla: Il mio video su You Tube (vedi video sottostante)“Geova non è il nome di Dio” risponde a questa affermazione. “In base a considerazioni filologiche e alle trascrizioni in greco nei Padri della Chiesa si è stabilito che la pronuncia originaria del tetragramma era Iahwè” (Jenni-Westermann). Origene, per esempio, nell’Exapla, trascrive in greco il tetragramma ebraico con Iawè.

Biglino: “Merahhèfet” (Genesi 1:2) significa “aleggiava, planava”.

Risposta di Danilo Valla: In realtà “merahhèfet” (intensivo con significato causativo) indica la produzione di forti vibrazioni o onde ad altissima frequenza. Che infatti sono all’origine della succesiva immediata produzione della luce. Tutto infatti era “senza forma e invisibile” (v.2) quindi si trattava di energia e per mezzo della luce l’energia diventa massa. Come Einstein confermerà in tempi recenti.

Non credo sia utile continuare. Il prof. Biglino non ne dice una giusta e continuare sarebbe tempo sprecato. Bastano queste considerazioni per capire che le affermazioni del prof. Biglino non hanno alcun senso.

 

A seguire il video del Prof. Valla sopra citato:

 

Oltre al forum di Consulenza Ebraica che ha confutato sistematicamente le teorie esposte da Mauro Biglino, è interessante constatare come altri gruppi di discussione si siano adoperati per comprendere la genuinità di quanto propinato dall'autore.

 

E' il caso infatti di citare un articolo da cui estrarre un passaggio scritto dal dott. Fabio Marino all'interno del sito ASPIS:

 

Oggi, sull’onda decisamente acritica di un’adesione ad una visione neo-millenaristica della Religione (segnatamente quella di origine giudeo-cristiana), impazzano i “testi” e gli “articoli” del sig. Mauro Biglino, il quale, in buona sostanza, indirizza la sua “azione scientifica” nel senso di raffazzonate “traduzioni”, non riconosciute da alcuno “al di fuori di lui” e dei suoi seguaci. Basta visitare il sito di Consulenza Ebraica, per leggere della ilarità suscitata dalle fantasiose interpretazioni di questo Autore, oppure di quella che nasce da un suo emulo.

 

Allo stesso modo, il blog Confutatio propone ulteriori considerazioni sulle errate traduzioni elaborate da Mauro Biglino.

 

Non è da trascurare nemmeno questa curiosa discussione aperta su Wikipedia per la richiesta ed iniziale attuazione della cancellazione della voce "Mauro Biglino". Pagina che risulta poi essere stata aperta qui.

 

Last but not least, desidero segnalare questa ulteriore discussione tratta da Eclisse Forum (sito non più presente, contenuto reperibile su web.archive qui) dalla quale il buon Fabio (Creedence) mi ha permesso di utilizzare il materiale ivi riportato per la redazione di questo articolo (tra cui l'ottimo intervento dell'utente Eone Nero sui predecessori di Biglino) ed al quale Creedence vanno tutti i miei sentiti ringraziamenti.