UFO a tutti i costi

Lo scorso 1 ottobre 2013 è stata pubblicata una notizia sul sito della Gazzetta del Sud con la quale si segnalava un presunto avvistamento UFO, foto incluse, in transito sopra il sacrario di Cristo Re (Messina) durante la sera del 29 settembre.

Lo strano oggetto verdastro sarebbe stato osservato da altri  testimoni, tra cui il fotografo del giornale sopra menzionato che si è reso protagonista di tale evento producendo alcuni scatti di cui uno visibile, sebbene editato, a margine del presente articolo. Di cosa si è trattato e chi sarebbero i testimoni oculari?

Quello che segue è parte dell'articolo tratto dal Gazzetta del Sud:

 

Anche Messina fa parlare di sé. L’ultimo avvistamento risale a due sere fa, quando dal viale Boccetta è stata scattata la sequenza qui a fianco che immortala l’oggetto misterioso di colore verdastro. L’Ufo (?) è passato proprio sopra la chiesa di Cristo Re e a vederlo sono stati in molti, fra incredulità e stupore. Lo strano oggetto verdastro e pure un po’ rossastro è passato sopra la cupola del santuario a velocità sostenuta, per poi tornare indietro improvvisamente e scomparire. Ma, come mostrano le immagini, non troppo velocemente da impedire al nostro fotografo Alessio Villari di un paio di immagini.

 

Da quanto pubblicato a me risulta chiaro ed inequivocabile che qualcosa di visibile e di particolarmente luminoso sia volato sopra la cupola di Cristo Re, tanto da essere stato osservato ad occhi nudi da alcuni passanti e fotografato da un testimone.

 

Un piccolo contributo fotografico, benchè non chiaro in quanto ricavato da una scansione digitale della carta stampata siciliana (Cronaca di Messina), è stato gentilmente fornito da un referente del CISU Sicilia che ha pubblicato questa immagine nella pagina facebook di riferimento:

Dal profilo facebook del CISU Sicilia
Dal profilo facebook del CISU Sicilia

Gli scatti principali, sebbene tagliati (verrà appurato dopo) sono due (gli altri sono semplici ingrandimenti) e mostrano un presunto oggetto luminoso volare nei pressi della cupola, immortalato in due posizioni diverse. Quindi è realmente qualcosa che si è spostato in volo?

 

Da non trascurare le didascalie poste a commento delle foto, che riporto: "La straordinaria sequenza ripresa un paio di sere fa, quando sulla cupola di Cristo Re è stato avvistato l'Ufo"; "Lo zoom del fotografo ha permesso di distinguere i colori (verde e rosso) sfoggiati dall'oggetto volante".

 

Quando osservo foto del genere, anche se tagliate e non originali, non posso far a meno di ipotizzare l'effettiva origine che avrebbe generato tale oggetto. Capita nel momento in cui si è avezzi ad osservare ed analizzare centinaia di foto della stessa natura cosicché l'occhio si abitua a certi particolari, sopratutto se da una piccola verifica si riscontra che il luogo protagonista del presunto avvistamento è letteralmente circondato da lampioni e fari.

Foto reperita su Google Maps
Foto reperita su Google Maps

Da quel che ho potuto constastare, chi ha provato a contattare direttamente il fotografo e la redazione della Gazzetta del Sud per chiedere la disponibilità degli scatti originali non ha avuto alcuna risposta, ma tant'è.

 

Cosa suggerisce l'esempio fotografico sopra riportato? Che una foto scattata di sera, in un luogo fortemente contaminato dall'illuminazione pubblica, può generare, senza le opportune precauzioni che un professionista della fotografia dovrebbe conoscere, dei riflessi nel gruppo ottico della fotocamera. Parlo dell'effetto lens flare, causato proprio dall’errata diffrazione della luce all’interno del citato gruppo ottico. Anche la diversa posizione del riflesso, in due scatti diversi, è facilmente spiegabile da spostamenti di pochi gradi dell'inquadratura.

 

Come è possibile che un lens flare abbia potuto generare un avvistamento oculare descritto nell'articolo della Gazzetta? E' solo un effetto ottico che non esiste in natura e non è osservabile ad occhio nudo, sembra scontato ma è bene ribadirlo.

Sul caso è stato immediatamente investito il C.U.N. Messina che, dopo oltre 20 giorni, è giunto alla seguente conclusione attraverso un comunicato:

Fonte: http://www.centroufologiconazionale.net/news/new.htm
Fonte: http://www.centroufologiconazionale.net/news/new.htm

E' stato quindi confermato che si è trattato di un riflesso generato da un lampione posizionato sul lato del riflesso e ad esso speculare. Ma allora, i citati testimoni che hanno osservato l'UFO dove sono? E come può un fotografo di una redazione giornalistica non aver fatto caso all'effetto ottico?

 

Ecco che la risposta arriva proprio dal comunicato del C.U.N. Messina che produce quello che in gergo si chiama mirror climbing, una perfetta arrampicata sugli specchi per giustificare la buona fede del fotografo e della redazione stessa che ha fatto riferimento a testimoni oculari: accertato purtroppo che quello pubblicato non era un UFO, l'oggetto volante non identificato si sarebbe mostrato attraverso un evento concomitante, mentre il riflesso pubblicato come avvistamento UFO si è rivelato essere solo una coincidenza. Ci rendiamo conto?

 

Questo dovrebbe insegnare che la foto responsabile del falso avvistamento UFO (altro che coincidenza!) non ha alcun valore oggettivo rispetto a testimoni che, nel caso specifico, non sono stati rintracciati. Niente di più sbagliato. Personalmente ritengo quei testimoni inesistenti, come è inesistente l'avvistamento UFO concomitante, usato come pezza a colore per giustificare artificiosamente uno strana condotta che nulla ha a che fare con la serie ricerca del fenomeno UFO.

 

Dichiarare serenamente che l'avvistamento UFO era del tutto inesistente, in quanto enfatizzato solo da una lucina, un artefatto, prodotto in una foto, era un atto che non andava fatto. Se qualcuno ha parlato di testimoni, impossibile che siano stati inventati per dare un tono all'articolo e credibilità all'avvistamento. Un lens flare che si traduce in UFO a tutti i costi, a dispetto dei riscontri oggettivi emersi in questa imbarazzante disamina.