Australia: aereo charter DHC-8 sfiora collisione con un UFO?

La notizia è giunta attraverso un articolo pubblicato dal tgcom24 che riporta le conclusioni delle indagini svolte dall'ATSB (Australian Transport Safety Bureau) in relazione ad una mancata collisione tra un aereo charter DHC-8, decollato dalla piccola città australiana di Kambalda per raggiungere l'aeroporto di Perth, ed un oggetto volante non identificato, di "forma cilindrica e di colore grigio". Impatto evitato grazie alla pronta manovra dei due piloti.

Secondo il rapporto, l'avvistamento è avvenuto in data 19 marzo 2014, ora locale 9.13, ad una quota di 3.800 piedi (circa 1.158 metri) nel momento in cui il DHC-8 era in fase di discesa verso l'aeroporto. Sebbene non sia stato possibile risalire, a distanza di due mesi dall'evento, alla natura dell'oggetto "sfiorato" dall'aereo charter, forse è possibile ipotizzare quale scenario e quali circostanze potrebbero aver determinato l'avvistamento con conseguente mancata collisione tra il presunto UFO ed il DHC-8, tenendo soprattutto conto di un precedente, grave, incidente aereo che in quel mese di marzo era ancora sotto indagine, riportato sulle news di tutto il mondo, tanto da tenere gli interessati col fiato sospeso per le sorti dei passeggeri e dell'equipaggio del volo scomparso MH370.

Come anticipato, il rapporto finale del 26 maggio 2014 pubblicato dall'ATSB non permette di giungere ad alcuna certezza sull'origine dell'oggetto sconosciuto. Ecco infatti ciò che si apprende in merito alla descrizione dell'oggetto e al luogo di avvistamento:

 

Viene descritto un oggetto di forma cilindrica, di colore grigio, con una luce stroboscopica collocata sulla parte anteriore del velivolo. L'equipaggio non ha ricevuto alcun allarme collisione tramite dispositivo TCAS (Traffic Alert and Collision Avoidance System).

Si è ipotizzato un UAV (Unmanned Aerial Vehicle), noto anche come drone, sebbene lo spazio aereo al di sotto dei 3.500 piedi (circa 1.000 metri) fosse limitato ad attività militari dell'Australian Defence Force che non ha confermato l'utilizzo di droni in quell'area. Il tutto sarebbe avvenuto ad una distanza di circa 23 km. a nord-nord-est dell'aeroporto di Perth.

 

Questo è ciò che emerge dal report. Ciò che invece non è spiegato è il contesto in cui tutto ciò avviene, uno scenario significativo che potrebbe rafforzare l'ipotesi del drone o, comunque, di attività militari in quello spazio aereo. Partendo infatti proprio dalla distanza indicata (23 km. a NNE dell'aeroporto di Perth) risulta la vicinanza di un luogo molto significativo che riporto attraverso Google Maps:

 

Si tratta della RAAF Base Pearce, la pricipale base aerea dell'Australia Occidentale (Western Australia spesso abbreviato in WA) che si trova in linea d'aria a circa 29 km dall'aeroporto di Perth.

Lo scenario che forse molti non ricordano, necessario per dare una valutazione più ampia su ciò che potrebbe essere accaduto ai piloti del DHC-8, è che la base Pearce dell'aeronautica australiana e l'aeroporto di Perth sono stati coinvolti, proprio nel mese di marzo, nelle estenuanti operazioni di ricerca del Boeig 777 di cui al volo Malaysia Airlines 370 (MH370), scomparso dai radar l'8 marzo 2014 ed il cui relitto non è stato ancora ritrovato.

Notizie di tale coinvolgimento sono facilmente reperibili sul web con data (18 marzo) immediatamente precedente a quella della mancata collisione (watoday.com; flightglobal.com).

 

Se si considera inoltre che a tali operazioni di ricerche e indagini hanno partecipato diverse squadre di soccorso provenienti da Australia, Cina, Thailandia, Indonesia, Singapore, Vietnam, Filippine e USA (fonte: Wikipedia), non mi meraviglierei se un drone o altro velivolo militare fosse "sfuggito" ai radar. L'ipotesi drone viene peraltro presa in seria considerazione anche dal portale di news locali PerthNow senza sforzarsi di formulare altre interpretazioni su quanto accaduto il 19 marzo scorso.

 

Concludo segnalando delle piccole curiosità. L'immagine utilizzata da tgcom24 non ha nulla a che fare con il caso in questione, essendo una "foto di repertorio" non precisata dalla redazione (cosa davvero scorretta) risalente a tutt'altro avvistamento di fine novembre 2013, in Gran Bretagna.

 

Come al solito, il sito di bufale ufologiche (e non solo) Segnidalcielo si precipita su questa ghiotta notizia accostando questo caso ad un presunto avvistamento più recente, del 25 maggio scorso, attraverso la segnalazione di un video pubblicato da uno dei tanti canali "ufo hoaxer" già da tempo schedati, UFOvni2012.