John Mooner, il nuovo creatore di bufale su avvistamenti UFO e rapimenti alieni

Nel variegato e variopinto mondo delle bufale ufologiche, si sta facendo strada un nuovo personaggio in preda ad una disperata ricerca di attenzioni e notorietà. Si chiama John Mooner (probabile pseudonimo), un inglese di Newton Abbot nonché autore del sito B.E.A.M.S., acronimo di The British Earth and Aerial Mysteries Society (copia archive). Dando una rapida occhiata al sito balza subito all'occhio che le pagine sono infestate da una marea di cazzate: una ricca collezione di immagini sgranate, mosse e fuori fuoco che dovrebbero rappresentare la prova dell'avvenuto contatto alieno. Per carità, ognuno è libero di aprirsi uno spazio virtuale per scrivere le idiozie più attinenti alle proprie credenze. Il problema, però, nasce quando queste stesse idiozie vengono riprese e rilanciate dai media che mettono in moto la classica catena del copia-incolla selvaggio, trasformando una evidente cazzata nell'avvistamento UFO del momento. Ecco che cosa si è inventato questo sedicente ufologo inglese.

Il primo avvistamento UFO del 2017?

Image Credits: torquayheraldexpress.co.uk
Image Credits: torquayheraldexpress.co.uk

Così è stata titolata dall'Herald Express la notizia secondo la quale il primo avvistamento UFO del nuovo anno sarebbe stato catturato proprio da John Mooner, un cacciatore di UFO "professionista" che si è anche autoproclamato "capo fotografo" del sito World UFO Photos, ulteriori pagine di sua proprietà che raccolgono ogni caccola volante.

Osservando l'immagine pubblicata non è difficile capire quale "misterioso oggetto" è stato fotografato, con tanto di scia di condensazione, dall'ufologo inglese: un semplice aereo di linea inquadrato con la peggior messa a fuoco possibile.

L'ho spiegato subito in questo tweet, ripreso anche dal Daily Express, mettendo a confronto l'immagine di Mooner con quella di un evidente aereo e relativa contrail: giocando con la messa a fuoco si ottiene il medesimo effetto che il sedicente ufologo spaccia come inspiegabile anomalia generata da un UFO.

GIF by user "Trailspotter" | Metabunk.org
GIF by user "Trailspotter" | Metabunk.org

John Mooner: Google Earth ha immortalato la tentata abduction ai miei danni

Che su Google Earth capitino molto spesso foto anomale (per lo più artefatti) e/o scene imbarazzanti non è una novità. Più volte abbiamo constatato come tale utile risorsa sia anche invadente con immagini non sempre filtrate/moderate.

Ma che su tali mappe virtuali siano state acquisite anche foto comprovanti un tentato rapimento alieno, va al di là di ogni immaginazione.  È ciò che sta sostenendo da un paio di giorni l'implacabile John Mooner che, dando una spulciata sulla citata risorsa impostata su Newton Abbot, si è accorto delle immagini, vecchie di un anno, che avevano catturato la scena in cui un alieno aveva tentato di rapirlo mentre alcune luci non identificate sorvolavano l'aerea. La buffa notizia è diventata velocemente virale grazie al sito di Russia Today (rt.com):

 

Credits: rt.com
Credits: rt.com

Individuare su Google Earth la zona esatta per verificare di cosa effettivamente si trattasse è stato abbastanza facile, grazie alla conoscenza della località indicata da John Mooner (visibile qui nella versione più aggiornata di Google Maps). Fermo restando che la presunta scena che ritrarrebbe l'uomo in lotta con un alieno per resistere all'abduction è solo il frutto di un gioco di ombre, le luci spacciate come UFO hanno una spiegazione meno poetica: sono riflessi solari prodotti dalle strutture di vetro appartenenti a diverse villette a schiera, in poche parole delle verande esterne come riportato in questo mio esempio ricavato da un'altra villetta poco distante dal luogo indicato da Mooner.

Inoltre, visionando sempre da Google Earth le vecchie immagini dello stesso luogo, è possibile avere conferma che quei riflessi (non presenti, ad esempio, nel 2010) hanno la loro origine dalle citate verande di vetro che, nelle immagini del 2016, hanno riflesso il sole in particolari condizioni. Anche in questo caso ho proposto la soluzione del mistero in un tweet che è stato ripreso dallo stesso Russia Today per aggiornare il caso con un nuovo articolo. Stesso aggiornamento pubblicato anche dall'inglese Herald Express, tra i primi ad aver viralizzato il buffo caso.

 

Considerando ormai che l'andazzo dei media è purtroppo questo, dove basta davvero poco per pubblicare ogni castroneria che possa attirare visualizzazoni e click, non escludo che di John Mooner sentiremo ancora parlare , magari, chissà... come primo maschio umano ad essere ingravidato dagli alieni.