Jaime Maussan e la saga dell'alieno di Roswell: epilogo di un bluff?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


Nell'ultimo mese ho provato a ricostruire e ad aggiornare quella che si è rivelata una vera e propria sag(r)a della bufala in salsa messicana, promossa dal giornalista e sedicente ricercatore ufologico Jaime Maussan il qulae avrebbe dovuto mostrare al mondo, nel corso di un convegno internazionale tenutosi lo scorso 5 maggio, le foto del cadavere di un alieno, quello verosimilmente recuperato a Roswell nel 1947.

Fin dalle prime indiscrezioni e grazie ad un'immagine sgranata fatta trapelare dagli stessi organizzatori del convegno (mal gliene incolse), la natura del presunto essere è sembrata tutt'altro che extraterrestre ed ogni dettaglio riscontrato nella più citata slide convergeva verso un'unica plausibile spiegazione: l'essere esposto nella teca è solo una mummia appartenente da un essere umano, probabilmente un bambino. Il caso è stato particolarmente seguito e studiato da un gruppo di ricercatori esteri, ciascuno dei quali ha messo a disposizione le proprie competenze per la risoluzione del caso. Ecco com'è andata a finire.

Dal blog del ricercatore francese Gilles Fernandez, come dall'americano Curt Collins e dallo spagnolo José Antonio Caravaca, si apprende quasi all'unisono che il testo, inizialmente illeggibile, presente sul cartellino della teca in cui sarebbe rinchiuso il presunto alieno, è stato decifrato. L'operazione è stata possibile grazie sia all'acquisizione di una copia ad alta risoluzione della slide messa a disposizione prima da una fonte interna appartenente ad uno dei promotori del convegno e poi dallo stesso Adam Dew, che detiene i diritti delle immagini, sia ad una successiva elaborazione del testo attraverso il programma SmartDeblur. Quella che segue è la migliore scansione del testo da cui è partita l'analisi:


Caricando la scansione nel programma SmartDeblur nato per "de-sfocare" le immagini, viene restituito il seguente risultato con un'evidenza piuttosto sorprendente:

Elaborazione di Nab Lator del gruppo "Roswell Slides Research"
Elaborazione di Nab Lator del gruppo "Roswell Slides Research"

Un altro collaboratore del gruppo di ricerca Roswell Slides Reseach, Chris Spitzer Isbert, ha anche elaborato una gif animata per aiutare a comprendere meglio il testo scritto sul cartellino:

Image Credits: Chris Spitzer Isbert
Image Credits: Chris Spitzer Isbert

Secondo Gilles Fernandez non ci sono dubbi sulla correttezza del testo svelato, soprattutto del primo rigo che reciterebbe testualmente in maiuscolo: MUMMIFIED BODY OF TWO YEAR BOY (corpo mummificato di un bambino di due anni). La parte restante del testo è invece più difficile da decifrare ma con un ulteriore sforzo sembra possa riportato quanto segue, sempre secondo quanto riportato dal gruppo di ricerca:

 

MUMMIFIED BODY OF TWO YEAR OLD BOY

At the time of burial the body was clothed in a xxx-xxx cotton

shirt. Burial wrappings consisted of these small cotton blankets.

Loaned by the MR. Xxxxxx, San Francisco, California


CORPO MUMMIFICATO DI UN BAMBINO DI DUE ANNI

Al momento della sepoltura il corpo era vestito con una xxx-xxx camicia

di cotone. Gli involucri per la sepoltura consistevano in queste piccole coperte di cotone.

In prestito dal Sig. Xxxxxx, San Francisco, California

 

Non sono ovviamente mancate le reazioni di Adam Dew che dal suo sito contesta aspramente il risultato a cui è giunto il gruppo di ricerca, accusandolo di aver falsificato l'immagine attraverso Photoshop:

Image Credits: Adam Dew | slideboxmedia.com
Image Credits: Adam Dew | slideboxmedia.com

Tuttavia, come spiegato anche nell'articolo del noto debunker Roberto Sheaffer, sembra che Adam Dew abbia invece proposto tale confronto con un'immagine offuscata della scansione del cartellino nel momento in cui Curt Collins ha pubblicato il suo articolo e i primi rumors sull'effettiva natura della "creatura aliena" hanno cominciato a diffondersi sul web. Lo stesso Sheaffer ha fatto notare come la parte del rigo finale interpretato in "MR. Xxxxxz" potrebbe invece leggersi in "Museum".

Personalmente, alla luce di quanto emerso e come se non bastassero tutti gli elementi già riportati nel mio precedente articolo, fanno alquanto sorridere certe reazioni di alcuni sedicenti ufologi, e dello stesso Jaime Maussan in uno dei suoi tanti tweet. Ad esempio, ecco riportata solo una piccola, esilarante, parte di cosa scriveva il CUFOM (freezepage) poco dopo la conclusione del convegno messicano:

Oppure, nella sua recente intervista fatta proprio a Jaime Maussan, ecco come replicava lo scrittore Maurizio Baiata ad una delle risposte fornite dal giornalista messicano, oltre due mesi prima del convegno:

Com'è che si dice in questi casi? Le ultime parole famose.


Aggiornamento 10.05.2015

E' stato pubblicato sul sito roswellslide.com un interessante articolo che dimostra, con un paio di video tutorial, in che modo è stato decifrato il cartellino collocato sulla teca contenente la mummia, partendo dalla scansione ad alta risoluzione della slide (dal peso di 25 MB) messa a disposizione proprio da Adam Dew.

 

Nella prima dimostrazione effettuatata da Tim Printy, è evidente come la slide prelevata dal sito di Dew venga caricata nel già citato programma SmartDeblur senza alcun passaggio intermedio di manipolazione:

 

Medesima dimostrazione viene effettuata da altro componente del gruppo di ricerca, Lance Moody, nel cui video è disponibile anche l'audio che ne spiega i passaggi:

 

La cosa più esilarante di questa impareggiabile fiaba è che i promotori del convegno - tra cui lo stesso Adam Dew - che si sono affidati a "grandi scienziati" per capire l'origine della creatura, valutata poi come aliena, avevano da sempre sotto il proprio naso una scansione ad alta risoluzione della slide senza sapere che uso farne. E' qui che si manifesta tutta la loro incapacità ed incompetenza; tutta la loro voglia di sensazionalismo nonchè di speculazione.

 

Ai componenti del gruppo Roswell Slides Research va tutta la mia stima ed ammirazione, avendo questi concluso in poche ore ciò che quei sedicenti esperti sostenevano di non essere stati in grado di risolvere in tre anni.


Ultimo aggiornamento 10.05.2015

Arriva la conferma sulla correttezza del testo decifrato sul cartellino della teca espositiva della mummia, con un clamoroso colpo di scena pubblicato in questo nuovo articolo.